Non si tratta qui di semplici ricette, ma del cammino biblico. Questo cammino è, da un lato, un cammino di gioia, perché Dio vuole accendere i nostri cuori e renderci utili ai suoi progetti, ma è anche un cammino spesso scomodo, che ci porta a guardare nel profondo del nostro io più intimo.
A. A titolo personale (Peter Blaser)
Introduzione
Non so come la pensi riguardo alla passione spirituale. Quante volte ti sei già confrontato con questo tema, quante volte l’hai desiderata, quante volte non ci sei riuscito, quante volte sei rimasto deluso o ti sei rassegnato? O forse non ti è mai importato nulla di questo argomento e ora sei molto curioso e pieno di aspettative?
Ebbene, spesso la passione spirituale viene trattata come un ricettario. Devi fare questo e quello e allora avrai la passione spirituale. Una cosa dobbiamo affermarla con chiarezza: la passione spirituale non è attivismo! La passione spirituale non è l’impegno fino a quando la lingua non sfiora il pavimento! La passione spirituale è relazione! La passione spirituale ha molto a che fare con l’amore – ma non con l’amore come spesso lo intendiamo noi esseri umani. La passione spirituale può portarci ai limiti della nostra resistenza. La passione spirituale può apparire esternamente molto tranquilla. La passione spirituale può manifestarsi emotivamente. Il modo in cui si manifesta la passione spirituale dipende anche dal nostro carattere.
Gordon MacDonald ha detto: «Ricordo il mio atteggiamento quando altre persone venivano da me con determinate idee sulla passione spirituale. Avrei dovuto semplicemente imitare ciò che aveva funzionato per loro. Da giovane devo aver provato una dozzina di tecniche. Facevo con zelo tutto ciò che mi veniva prescritto. Ma i risultati, per quanto ce ne fossero, erano solo di breve durata e ho scoperto che non esistono scorciatoie, né espedienti, né vie facili per coltivare un rapporto intimo con Dio e mantenere quella passione che ci sostiene nel viaggio della nostra vita.
Non si tratta di semplici ricette, ma del cammino biblico. Da un lato, questo cammino è un cammino di gioia, perché Dio vuole accendere il nostro cuore e renderci utili ai suoi piani; ma è anche un cammino spesso scomodo, che ci porta a guardare nel profondo del nostro essere.
La vocazione è solo l’inizio
Nella nostra storia di vita con Gesù c’è infatti un inizio chiaramente definito: la rinascita, ovvero la conversione e l’accoglienza di Gesù come Signore personale. Con questo atto lo Spirito Santo ha fatto il suo ingresso nella nostra vita. Ciò significa che siamo:
- opera di Dio
- il tempio di Dio
- Sale e luce
- Infinitamente preziosi, amati, stimati, onorati
- Collaboratori di Dio, ambasciatori
- Santi
- Amati
- Compagni di casa e concittadini
- Chiamati
- Interlocutori di Dio, suoi amici
- Redenti
- Coeredi
- Ambasciatori
- Elietti
- Figli di Dio
- Giusti
- iscritti nel Libro della Vita
- perfetti in Cristo
- membri del Corpo di Gesù
- sigillati con lo Spirito di Dio
Abbiamo:
- accesso a Dio
- una speranza viva – una prospettiva
- la vita eterna
- un intercessore presso Dio
Cosa suscitano in te questi fatti biblici? Lasciati guidare da Colui che ti ha creato insieme all’intero cosmo.Da questo primo passo e dalla consapevolezza di essere figli di Dio nasce il primo amore, ovvero una passione ardente. Per questo è importante tenerlo sempre presente. Nell’adorazione autentica e profonda anche il nostro cuore si riscalda e questo amore viene nutrito – perché ogni amore ha bisogno di nutrimento! Per raggiungere la passione, per ritrovarla o per ottenerla per la prima volta, è necessario un processo di crescita – oppure Dio può anche conquistare improvvisamente qualcuno in modo totale – ma anche in quel caso seguono i processi di crescita. Dio desidera plasmarci sempre più secondo i suoi disegni – e questi disegni sono sempre il meglio per noi. (Romani 8, 28) La storia di Giacobbe a Penuel ci offre alcune importanti intuizioni sui principi di Dio 1. Genesi 32, 25-32
- L’inganno e l’astuzia di Giacobbe per ottenere la benedizione del primogenito segnano l’inizio di un lungo processo di apprendimento che Dio intraprende insieme a Giacobbe.
- Giacobbe è in viaggio per mettere ordine nella sua vita
- Sul fiume Jabbok una figura gli si avventa contro. Giacobbe deve aver avuto la sensazione che fosse in gioco la sua vita
- Ne nasce una dura lotta: nessuno dei due cede
- Giacobbe incontra Dio e riceve una nuova identità
La passione spirituale ha a che fare con la mia immagine di Dio!
Rientra nella nostra immagine di Dio il fatto che Egli ci venga incontro in questo modo? Al punto da farci pensare che voglia ucciderci? L’idea che Dio ci attacchi, ci metta alla prova, ci opprima e ci metta in pericolo non ci è molto familiare.
- Un’immagine diffusa, ma unidimensionale e non molto profonda, è quella di un Dio d’amore – cioè incredibilmente gentile. Tendiamo a associare rapidamente l’amore a «gentile», «amichevole» e, nel profondo, a «in fin dei conti innocuo», secondo il motto: Un nonno buono, completamente sordo. L’immagine di un Dio innocuo non è mai stata vera.
- L’amore di Dio in Gesù sulla croce non è un amore gentile e innocuo. È un amore profondissimo, drammatico, «brutale»! Gesù, suo Figlio, ha dovuto morire in modo straziante! Dio getta suo Figlio, e con lui il proprio cuore, nell’abisso più profondo. Questo è amore – affinché noi diventiamo liberi!
(W. Kopfermann) - L’immagine di un Dio gentile e amorevole, di un buon amico, non è corretta dal punto di vista biblico e, d’altra parte, non corrisponde alla natura e al cuore di Dio.
- Dio è e rimane il buon pastore, che fa di tutto per guidare il suo gregge nel modo giusto. Il pastore lo fa con richiami, con lusinghe, cammina davanti a loro, ma a seconda della situazione e della pecora anche con il bastone e con il suo cane. Allo stesso modo, anche i genitori amorevoli e buoni a volte devono ricorrere a misure severe per essere di vero aiuto al proprio figlio nel lungo periodo
L’amore vero e profondo a volte deve anche essere doloroso. - Ma Dio è anche il Dio che dice: «Andate a riposarvi un po’!» (Mc 6, 31)
Dio non è un Dio che esige impegno senza sosta: Dio desidera una relazione e, da essa, le nostre azioni che corrispondano alla sua volontà. - Dio è il buon Padre che ha dato tutto per te, è il Padre che dona buoni doni. È il Dio che ti ha accolto come suo figlio e che vuole donarti tutta la sua ricchezza. Non vuole negartela. Il problema sta nel fatto che spesso abbiamo un’idea diversa da quella del buon Padre riguardo alla ricchezza, all’abbondanza e a una vita buona e degna di essere vissuta!
Le nostre immagini di Dio sono fortemente influenzate dalle immagini della nostra società. Nel nostro mondo occidentale, ricchezza, riconoscimento, salute, consumo, libertà sono simboli di una vita appagante, buona e degna di essere vissuta.
Si può vivere nella mancanza, accettare le privazioni, fare rinunce, affrontare sofferenze e difficoltà, sia interiori che esteriori, e avere comunque una vita appagante, grata, significativa e ricca! Non sono contraddizioni! (Fil. 4, 12)
Quali immagini di Dio determinano il tuo rapporto con Lui?
Quando Dio ci conduce verso una vita di maggiore pienezza (da cui scaturisce anche la passione spirituale) – ed è proprio questo che Egli vuole (Gv 10,10; Col 2,10) – allora il percorso non è lineare, né una dolce salita, ma attraversa fratture e frantumazioni. Egli ci conduce in situazioni di difficoltà, ci precipita nelle crisi e ci incontra proprio lì. La confessione di Giobbe dopo il suo duro periodo di sofferenza fu: «Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno visto!» (Giobbe 42, 5). Ma Egli ci incontra anche sul «Monte della Trasfigurazione», dove possiamo vedere la sua gloria. Dio ha molte possibilità, non si lascia limitare!
Tutti i messaggeri veramente utilizzati da Dio hanno attraversato momenti simili per poter diventare fecondi e lasciarsi guidare da Dio. Alcuni esempi:
- Pietro – rinnegamento – umiliazione – riconoscere se stesso – un tempo ti cingevi da solo – un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti
- Elia – Depressione – vorrebbe morire sotto il roveto
Geremia – maledisse il giorno della sua nascita
- Paolo - Malattia e debolezza, lapidazione, flagellazione, ecc.
- Hudson Taylor, abbattuto, scoraggiato
- John Wesley: una moglie che gli era d’intralcio, ostacoli
- Spurgeon: scherno, ostilità
- Wilhelm Pahls – morte della moglie
- Crisi personali???
- ecc. ecc.
Dio ci ama (anche se può sembrare cinico e duro) forse mai in modo così concreto come in questi momenti, in cui interviene nella nostra vita e ci fa affrontare le prove più difficili. Situazioni in cui raggiungiamo i nostri limiti e non sappiamo più cosa fare – dove il gioco si fa duro – dove abbiamo l’impressione che una figura onnipotente ci si avventi addosso! – proprio come deve essere successo a Giacobbe presso il fiume.
Chi anela a una vita più ricca, sarà condotto attraverso fratture e frantumazioni. (W. Kopfermann)
Prima che Dio ci doni la sua pienezza, ci conduce nella povertà. Prima di farci vivere il giorno, ci conduce nella notte. (W. Kopfermann)
La passione spirituale non significa cavalcare un’onda di successo ed euforia, ma significa rimanere fedeli anche nella frantumazione, significa fare degli interessi di Dio i miei interessi, significa credere in Dio, che ci soddisfa e ci colma profondamente, significa affidare la propria vita a Dio. Ciò richiede coraggio! Rendere gli interessi di Dio i miei interessi è possibile solo attraverso la frantumazione del mio io.
Sal 51, 19; Sal 34, 19; Sal 147, 3; Ez 6, 9
Prima di condurci sulle vette della fede, Dio ci porta nelle valli più profonde della prova – affinché rimaniamo dipendenti da Lui!
Cosa suscitano in te queste riflessioni? Paura? Rifiuto?
È normale – ma è un’espressione di sfiducia nei confronti di Dio, nella sua capacità di rendere la tua vita veramente ricca.
- Principio biblico fondamentale ( vedi file PDF)
- La consapevolezza decisiva di Giacobbe(vedi file PDF)
- La domanda decisiva (o la conseguenza)(vedi file PDF)
- Essere spiritualmente appassionati significa dipendere da Dio! (vedi file PDF)
- Dio vi benedica! (vedi file PDF)
- La gioia – il sentimento – l’amore – la passione (vedi file PDF)
Sviluppare la passione per Gesù
- Conoscere Dio
- Mettere ordine nelle relazioni
- Chiedi a Dio di darti passione
- Pazienza
- Fine o inizio
In poche parole, ed è in realtà molto semplice:
la preghiera sincera, in cui affidiamo a Gesù il dominio sulla nostra vita, la fiducia che Egli riverserà tutta la Sua pienezza nella nostra vita, indipendentemente da come, quando e cosa accadrà, e la richiesta di un amore appassionato per Gesù, Dio la esaudirà sicuramente – e ne deriverà una passione spirituale!
Bibliografia:
Aufatmen 1/96; Wolfram Kopfermann; Frattura e pienezza, incontrare Dio nelle profondità
Aufatmen 1/96; Jack Deere: Testa e cuore, ritrovare una nuova passione
Ritorno al primo amore; Gordon MacDonald, Proiezione J
Riferimenti bibliografici:
Contenuto / Autore: Weekendregionale dei responsabili, 4-5 novembre 2000, Peter Blaser, Federazione evangelica svizzera dei gruppi giovanili (BESJ)
Copyright: www.besj.ch
Immagine: www.Juropa.net
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