Libretto di magazzino

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Qui scoprirete cosa va inserito in un libretto di magazzino.

Possibili contenuti

  • Regole del campo
  • Indice
  • Canzoni
  • Momenti di silenzio
  • Intrattenimento (indovinelli, barzellette, ecc...)
  • Spazio per appunti
  • Numeri di emergenza
  • Elenco dei nomi dei partecipanti
  • Informazioni sulle zecche

Canzoni

È sempre fantastico quando si può cantare tutti insieme e tutti hanno il testo. Per questo è molto pratico avere qualche canzone nel libretto del campo. Queste possono essere fotocopiate con o senza gli accordi di chitarra.

Dal punto di vista legale, ciò è addirittura consentito se il gruppo giovanile fa parte di una FEG (Comunità Evangelica Libera) o di un’altra comunità in possesso di tale licenza. Per sicurezza, si può aggiungere nel libretto del campo una frase del tipo: «Attenzione: alcune parti di questo libretto potrebbero essere protette da diritto d’autore e non possono essere copiate!».

Ecco alcuni suggerimenti per le canzoni:

Intrattenimento

Possibili contenuti

  • Rompicapo
  • Sudoku
  • Parole intrecciate
  • Disegni da colorare
  • Barzellette

A questo link è possibile creare autonomamente dei cruciverba: discoveryeducation.com/free-puzzlemaker/

Informazioni sulle zecche

Ecco un esempio di come potrebbero presentarsi le informazioni sulle zecche per i partecipanti:

Sono una zecca, grande quanto la testa di uno spillo, e vengo anche chiamata zecca dei boschi. Appartengo alla famiglia degli aracnidi.

Il mio punto di forza è la grande capacità di adattamento in termini di altitudine e umidità. Preferisco l’umidità del terreno. La trovo soprattutto nel sottobosco delle foreste, dove attendo la mia preda. Mi arrampico sui rami e sulle foglie del sottobosco e dei cespugli bassi, ma non mi allontano mai più di 80 cm dal suolo e certamente non salgo mai sugli alberi.

Il mio punto debole è succhiare il sangue di un ospite di passaggio. Mi aggrappo a lui e cerco un punto adatto per pungere. Non mi piace quando si dice sempre «io mordo». Ma io non mordo, pungo! E lo faccio con particolare predilezione sulla pelle umana non protetta. So che non mi amano perché posso trasmettere agenti patogeni che possono causare malattie, in alcuni casi pericolose.

Per proteggermi dall’ira degli esseri umani, sono cauta e mi mimetizzo. Sono quindi piccola, tanto che mi si vede a malapena. La mia puntura non fa male e pungo soprattutto in punti nascosti come il cavo popliteo, la zona pubica, l’ombelico, le ascelle, la parte posteriore delle spalle, la nuca o dietro le orecchie. In luoghi, cioè, dove l’uomo non può individuarmi. L’80% di tutte le mie punture non viene notato. Per questo non vedo l’ora di incontrare chiunque si avventuri nel sottobosco senza indumenti adeguati.

La sera, mentre vi mettete il pigiama, controllatevi da soli o aiutatevi a vicenda e segnalate immediatamente a un responsabile se pensate di aver trovato una zecca!

Crediti fotografici

  • Immagine di copertina:fornita da ML3000. (ml.3000 (at) hotmail.com)